Tale opera, infatti, per la prima volta, ha voluto creare un compendio universale del sapere, che ha rappresentato il prototipo per eccellenza nella compilazione di opere enciclopediche, rappresentative della visione del mondo, intesa come summa complessiva e sistematica delle conoscenze di un’intera cultura.

Gli ambiti di intervento e la spazialità progettuale di questo tipo di prodotto sono esattamente questi:

L'esatta comprensione del "mondo" da un punto di vista di quantificazione economica, merceologica, documentale, nonchè quali-quantitativa di ogni attività "umana" in senso ampio.

Tuttavia, con l'aggiunta di una particolarità propria del nostro rigoroso punto di vista:

Quante volte l’imprenditore individuale, od organizzato in forma societaria, si è rammaricato per aver intrapreso un affare, per essersi avventurato in un’operazione, o per aver acquisito una realtà aziendale che, purtroppo, ha riservato amare sorprese?

La risposta, troppo spesso, è data da una mancata, esatta cognizione e comprensione “delle cose”.

Da un tale frangente, infatti, emerge la fondatezza di quell’antico portato della saggezza popolare, secondo cui: “i soldi meglio spesi sono quelli profusi per evitare un pessimo affare”.

Lo scopo di ogni attività di due diligence progettata da Report, pertanto, viaggia tra questi esatti estremi:

L'approfondita conoscenza della realtà, documentale e fattuale, o propria dell'entità economica che si intendeva acquisire, o del progetto imprenditoriale che si intendeva intraprendere.

La necessità di ottenere puntuali e affidabili conferme della "bontà", in senso ampio, di tutti i dati che, a prima vista, hanno fatto apparire un’opportunità appetibile, nonché, specialmente, l'attendibile riscontro della teorizzazione di tutti gli scenari più nefasti che potrebbero astrattamente sorgere e che, per converso, sconsigliano la conlcusione o addirittura la prosecuzione della progettualità o della trattativa intrapresa.

È il dilemma decisionale fra “best and worst case scenario”.

È la volontà di disegnare una carta nautica che, redatta da profondi conoscitori di correnti e fondali, possa servire da “portolano” anche al nocchiero più esperto che, ben conoscendo i climi e i luoghi, voglia garantire alla propria imbarcazione una traversata memorabile.

Gli ambiti e la spazialità di tale possibile intervento progettuale sono innumerevoli, come innumerevoli sono state, per l’epoca, le voci dell’Encyclopédie.

Lo sforzo che Report sta profondendo, infatti, è proprio quello di dotarsi di esperti per ciascun ambito settorialimente o merceologicamente sensibile o, comunque, di determinante interessamento della clientela, si confida numerosa, e che nei progetti volta a volta realizzati, poichè frutto di precise ed accurata tipizzazione, si intenderà coinvolgere.

In questa sede possiamo enucleare una serie di ambiti esemplificativi, al solo fine di illustrare la metodologia di approccio progettuale od operativo che intendiamo imprimere alla nostra "azione" in questo settore.

Per mantenere l’alato approccio bibliofilo, in questa sezione, suggeriamo l’adozione di definizioni coniate sulla falsa riga di opere classiche latine.

Abbiamo quindi ipotizzato una serie di ambiti di due diligence per i quali utilizzeremo l’acronimo “D.D.” seguito dalla materia trattata.

Il sito, tuttavia, riporta solamente alcuni dei numerosi ambiti di intervento connessi ad "aree sensibili" di tematiche immobiliari e aziendali, in quanto propri di possibile frequente "allopatica" trattazione dei quesiti richiesti dal committente, o dal cliente, oppure da profili apicali di realtà economiche e impreditoriali, in forma organizzata o individuale.

Tali proposte, per converso, permettono altresì di percepire le prospettive di "diagnosi" o "triage operativo" proprie della trattazione di intervento che verrà riservata ad eventuali "patologie" che necessitato di un approccio maggiormente permeabile ed articolato.

Il tutto, specialmente se rivolto alla gestione "made-to-order" di criticità personali e personalissime, oppure problematiche settoriali che si caratterizzano per peculiarità proprie del comparto, nonché esigenze ulteriormente specifiche e volta a volta evidenziate.

Pertanto l'operatività delle "D.D. immobiliari", destinate all'omonimo settore, comprenderà tutte le attività che normalemente contraddistingono le criticità proprie del comparto, per converso, l'ambito aziendale, o segnatamente, l'ambito operativo rivolto al settore dell'assistenza informativa in operazioni di Marger and Acqusition (M&A), si occuperà di tutte le tematiche in cui sussiste la profonda, estesa e competente attività svolta a 360° dalle più importanti società di consulenza.

Il nostro contributo è quello di fornire, da un punto di vista informativo, una esatta ricognizione delle relazioni interpersonali eventualmente intercorrenti fra i due soggetti giuridici in procinto di fondersi, per esempio, per evitare dispersioni informative che potrebbero provocare nocumento al miglior esito dell’operazione stessa.

Questa attività di due diligence deve essere disegnata, in un puntuale rapporto con il Cliente, in una esatta mappatura delle regole di ingaggio e degli ambiti che vogliono essere oggetto dell’intervento.

Siamo inoltre in grado, infatti, di poter riservare trattamenti "ad personam", poichè propri delle diverse esigenze di verifica quali-quantitativa di ogni tipo di cespite patrimoniale e/o bene materiale o immateriale, spaziando dalle opere d’arte, alle collezioni di oggetti rari in genere, ivi comprendendo tutto ciò che necessita di affidabili e puntuali verifiche e approfondimenti sull'esatta consistenza, provenienza, referenza e valore.

Il tutto, sia in direzione del bene-oggetto della trattazione che, eventualmente, in direzione di tutti i soggetti che hanno preso parte alle diverse sedi di intelocuzione, o interposizione. 

Tali ambiti operativi inoltre, possono ben essere addizionati nel corso delle diverse fasi della trattativa ed intervenire:

In sede precontrattuale, focalizzandosi alla disamina dei profili salienti della negoziazione (e, nel senso ampio in direzione di qulasivoglia evidenza di natura aziendale, professionale, o squisitamente personale e personalissima, con, nientedimeno, di infinite possibilità di approfondimento e permeabilità differente).

In fase post-stipula o pre-closing, ovvero in presenza di un vincolo contrattuale che lega le parti, ancorché non definitivo, in quanto tesa a verificare i dati acquisiti ed a orientare le successive trattative.

Oppure in sede post-closing, per consentire all'acquirente una più approfondita conoscenza del bene acquisito, nonchè di verificarne la rispondenza a quanto garantito dal venditore.

Anche in questi casi lo scopo di ogni attività di due diligence che, solitamente, avviene per mezzo di affidabili e penetranti ricognizioni documentali (a loro volta condensabili all'attività dei singoli survey proposti nelle diverse sezioni) sarà quello di "latu sensu consocere per meglio comprendere", oppure, come direbbe Jean Baptiste d'Alembert, quello di porre la propria dovuta diligenza anche al più minuto particolare, poichè:

Esistono soltanto due tipi di conoscenza certa: "la consapevolezza della nostra esistenza, e le verità della matematica".