Il senso della vita è la visione di un mondo pieno di colori, di piena armonia, di soavi fragranze, di sapori forti, morbido al tatto.

Al di fuori della metafora poetica, per avere una piena conoscenza delle cosmogonie aziendali e umane, dell’intreccio dei rapporti interpersonali e delle loro interferenze con ambienti ed atmosfere, risulta necessario apprezzarne la variegazione.

Report al fine di raggiungere un obbiettivo così alto, ha ritenuto di proporsi attraverso una prospettiva di intervento che si snoda in cinque tipologie di differente ambito progettuale così cromaticamente caratterizzate:

L’ufficialità del blu, certificante di inoppugnabili risultanze documentali e procedurali, riprodotte nella loro integrale testualità.

Il fine è quello di rendere esplicita la “fotografia istituzionale” dei dati contenuti nel relativo report, che risulterà essere il “libretto di circolazione” di ogni singolo soggetto protagonista, o un agile “libretto di istruzioni” per le attività volta a volta oggetto di esame.

L’austerità del viola, colore che certifica la serietà dell’informazione, contro tutte le falsità che trovano una loro presenza in un mondo digitale, spesso percepito come un infinito, informe e limaccioso pantano.

Nel delimitare gli ambiti dell’operatività delle surveys digitali (open source, OSINT, etc.) vogliamo fare emergere l’assoluto nitore della realtà, in termini di concretezza, fondatezza e positività, relegando l’ammasso mellifluo di tutto ciò che è irrilevante, scialbo, inconferente e sviante.

La regalità dell’arancione, sapiente e coinvolgente miscela di aromi, sapori, colori che, nella varietà della loro iridescenza, hanno il loro comune denominatore nel simboleggiare l’unità del sole, che tutto illumina, non permettendo alcuna zona d’ombra.

Questo è lo “zenith” di un’attività di inchiesta, completa ed integrale che, nelle nostre più rosee aspettative, dovrebbe poter arrivare a sintetizzare la coralità di interi scorci della realtà.


La sapienza del verde, è stato prescelto per la certificazione di solidità e floridezza che il report finanziario, auspicabilmente, implica.

È il colore della speranza che tutto ciò che è oggetto della due diligence risulti fondato. È il documento che vuole dare forza e fondatezza a quanto ne è oggetto; per converso, è lo strumento che segnala le aree isterilite dalla mancanza dei presupposti attesi.

L’obbiettivo di ogni attività di due diligence è quello di certificare la bontà di quanto proposto, nella prospettiva di stigmatizzarne limiti e opacità.

Il vigore del rosso simboleggia la volontà di validare l’impermeabilità della sicurezza di ogni infrastruttura informatica, certificando tutti gli stress test e le verifiche, anche estreme, condotte per filtrare ogni rischio di falla, malfunzionamento o tentativo di manipolazione esterna.

È il risultato di un’attività che sottopone l’integralità del patrimonio digitale ad altissime temperature, quasi in un crogiolo, sino alle soglie della cyberwarfare.